Cane bagnino: come diventarlo

I cani da salvataggio, o cane bagnino, hanno sempre avuto una grande importanza nelle operazioni di salvataggio in mare durante situazioni di pericolo: con il loro coraggio affrontano le onde del mare per portare in salvo bagnanti in difficoltà.

Ma come si diventa cane bagnino? E quali sono le razze più adatte?

Le razze canine più adatte al salvataggio in mare sono generalmente quelle di taglia grossa, come Labrador, Golden Retriver e Terranova: sono infatti tutti ottimi nuotatori grazie anche alla loro forza fisica, anche in condizioni difficili. Sono adatte anche razze come i Pastori tedeschi, Pitbull, Bovari, Landseer e altri. 

Se vogliamo far diventare il nostro amico a quattro zampe un piccolo eroe del mare, dobbiamo iscriverlo a un corso specifico per cane bagnino. Il corso per entrare a far parte della squadra dura ben un anno ed è diviso in due fasi: la prima è l’addestramento a terra, che comprende corsi di “obedience” e “agility”, ovvero lezioni di controllo in situazioni di ambienti affollati e socializzazione con altri cani. Questa prima parte permette di stabilire un legame stretto di fiducia tra il cane e il suo istruttore, in modo da creare il loro codice comunicativo per essere in grado di capirsi con pochi semplici gesti o parole. La seconda parte prevede l’addestramento in acqua, che va ad agevolare la naturale confidenza con il nuoto che i cani hanno già naturalmente, successivamente, col tempo, andranno a creare delle simulazioni di veri e propri soccorsi, a breve e lunga distanza, e trasporti a riva.

Al termine di questo intenso percorso, il nostro peloso potrà ottenere il brevetto di salvataggio Sics, che è valido su tutto il territorio italiano e riconosciuto dalle Capitanerie di Porto e dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione e permette loro di intervenire come operatori di Protezione Civile.

Anche se per i nostri pelosi può sembrare un gioco, il loro compito è quello di essere dei veri e propri eroi: ovvero quello di affiancare i loro conduttori in interventi di pericolo e recupero e poter salvare delle vite. Può capitare di vedere delle unità cinofile da salvataggio in acqua che pattugliano le zone balneari, spesso in spiagge libere, a bordo di gommoni o moto d’acqua. In caso di necessità o pericolo, agli “angeli del mare” è sufficiente un semplice comando del loro addestratore e non esitano un secondo a buttarsi per salvare vite umane. 

Se pensate che il vostro amico a quattro zampe possa essere adatto a questo importante compito, iscrivetelo al corso: con un po’ di impegno e costanza, potrà fare una grande differenza nel salvare delle vite umane!

2018-07-18T16:57:13+00:00 luglio 18th, 2018|